Secondo Platone nel simposio delle metà l'uomo una volta era come una mela, perfetto.. bastava sè stesso ed era felice, non c'era una distinzione tra uomo e donna c'erano solo questi individui perfetti e felici. Un giorno Zeus però invidioso della loro perfezione, li divise in due parti. E da allora l'uomo ha cercato in ogni modo di ritrovare la sua metà, perchè senza di essa si sentiva incompleto, infelice. Il fatto è che per quanti tentativi facesse non riusciva mai a trovare la sua metà esatta.. e non c'è la fa tutt'ora, perchè praticamente è impossibile trovare la propria metà.. ma soprattutto è difficile riconocerla.. La mia vita iniziò il 24 settembre di quasi 3 anni fa,è stata quella sera ke io senza rendermene conto ho cominciato a vivere davvero, ad iniziare quel lento processo che ogni individuo sia maskile ke femminile prima o poi incontra per cui mi ha portata ad essere quello che sono ora.. a diventare una donna: il mio primo amore. Sembrerà una favola o una bugia ma quella sera guardavo il cielo.. S. Lorenzo era passato da un po, ma come tutti sanno le "stelle cadenti" si vedono anche e soprattutto nei giorni precedenti o antecedenti alla data del 10 agosto. E infatti quella sera la vidi una stella.. mi sentivo sola.. e come tutte le volte che vedevo una stella cadere espressi l'identico desiderio: "voglio incontrare il ragazzo dei miei sogni". Aprii gli occhi, non accadde nulla.. certo, non pensavo ke cadesse dal cielo, ma mi aspettavo qualcosa, qualcosa ke modificasse la pace e la calma monotonia di una calda serata di fine estate come tante altre.. richiusi gli occhi e quel qualcosa avvenne. Sentii delle campane suonare.. (non sto skerzando) era il mio cellulare che avvertiva l'arrivo di un sms, lo andai a leggere... "ciao.. posso kiederti perchè nel tuo profilo non hai scritto il tuo segno zodiacale? se è per quello ke penso io ti reputo una persona molto intelligente firmato: innosanto86" il mio pensiero fu: "eh?" ripensandoci non credevo che Dio, S.Valentino (bho) o chiunque avesse ascoltato il mio desiderio e svolgesse il compito di far incotrare le anime gemelle le tenesse catalogate. Il mio terzo pensiero fu "bho" al quarto invece arrivai alla risposta esatta. --[ All'epoca stavo in 3° media e.. (periodo indimenticabile) io e le mie tre "amikette del cuore" kiamate non a caso, per fare i verso ad una nota publicità di telefonia mobile del momento "le quattro paperelle" ne combinavamo di tutti i colori, eravamo le più inn della classe, insomma quelle corteggiate e invidiate un po snob.. ma che infondo eravamo simpatiche a tutti..(in più eravamo molto sveglie) il nostro passatempo preferito era prendere in giro i ragazzi, a scuola non potevamo farlo xò, e visto ke io ero l'unica ad avere sempre il cellulare carico ci inscrivemmo alla chat della tim, (il mio nick era bimba1111, quattro 1 stavano a significare sia noi quattro che il mio numero porta fortuna 11). ]--
Risposi all'sms molto scocciata, non ero on line in quel momento e mi sentii un po toccata da quello che aveva scritto.. io all'oroscopo credevo e allora, mi aveva dato della stupida? comunque cominciammo a messaggiare "adesso mi diverto un po" pensai tra me e me e in quel momento feci lo sbaglio più grande della mia vita. Mi kiese il nome, "Babi" risposi, come la protagonista del libro che stavo leggendo,diventato poi un celebre film. "ho 16 anni..." gli mentii anke sulla mia età, pensando ke se gli avessi detto di averne solo 14 il gioco si sarebbe subito interrotto. Passavano i giorni ed io iniziai ad essere molto presa, era così dolce.. così.. così tutto, con lui potevo confidarmi di qualunque cosa, arrivammo a scambiarci anche le foto. Lui bello, palestrato, alto 1.80 capelli castani, occhi verdi.. insomma un Dio ma aveva quasi 19 anni. "è un gioco" continuavo a ripetere nella mia testa. Fino ad un giorno.. era il 23 dicembre. Il telefono non squillò tutta la giornata, il chè era molto strano, di solito ci sentivamo di continuo da qualche mese a quella parte.. non ci volli pensare.. passarono altri giorni, passò Natale.. niente.. era sparito. Poi mi decisi, gli feci uno squillo e arrivò un messaggio "è da tanto che non ti facevi sentire, come mai?" e la mia risposta "veramente sei tu ke sei sparito.." "ah si, scusami.. è ke ho conosciuto una ragazza in palestra qualche giorno fa.. e ci siamo fidanzati" panico. Era vero che ormai era diventato un amico con cui sfogarmi, e non avevamo mai parlato dell'eventualità di vederci o altro, bensì abitassimo a mezz'ora di distanza, fra noi c'era un patto non scritto d'amicizia, un rapporto bellissimo di complicità.. ma non c'era niente di più, per lui almeno. Perchè io quella sera non chiusi occhio,passai tutta la nottata a piangere come non avevo fatto mai.. rileggendo i messaggi.. le sue frasi, guardando le sue foto. Mi ero innamorata.. e il pensiero che lui stesse con un altra, che potesse baciarla.. che a lei era dato vederlo e a me no.. mi uccideva. Continuammo a sentirci anche se molto meno, non gli dissi niente, non potevo.. Cercavo di conoscere ragazzi e di distrarmi, ma proprio un giorno in cui stavo andando ad un appuntamento lui mi mandò un sms kiedendomi di vederci.. era fidanzato e declinai l'invito. Era kiaro ke non potevo dimenticarlo.. non ci riuscivo.. e non mi era possibile nemmeno farlo. Poi si lasciarono.. era estate.. io la odiavo quella Raffaela e non me ne fregò niente se kiuso con lei avesse ricomiciato a telefonare me.. ero al settimo cielo. Le sere quando tornava dal lavoro ero li ad aspettarlo e a parlare, per ore ed ore.. senza dirci niente.. e niente poi c'era da dire.. tranne ke quei continui "mi dici ke mi ami?" da parte sua.. mi ricordo ke le prime volte eravamo imbarazzatissimi.. non riuscivamo a parlare.. "ma ke effetto mi fai?" diceva.. "sei la ragazza + perfetta ke abbia mai conosciuto.. sei intelligente.. maliziosa.. bella.. simpatica e sei molto più matura della tua età.. di tutte le ragazze ke ho avuto" già, la mia età.. e il mio nome.. morivo quando mi kiamava Babi.. o Barbarella come piaceva a lui.. mi sentivo in colpa e con la coscenza sporca.. ma più sentivo la sua voce e meno avevo voglia di perderlo.. avevo paura ke mi lasciasse, avevo paura d perdere l'unica persona ke mi capisse. Nessuno può capire quello che c'è stato tra di noi.. NESSUNO.. sono stati dei mesi indimenticabili.. Poi il 9 ottobre dell'anno scorso capì tutto.. era venuto a prendermi a scuola, era un giorno perfetto.. sguardi, baci.. tutto come avevo sempre sognato.. era così dolce.. poi vide il mio diario.. e lì mi crollò tutto addosso.. negare? e come? lo vidi andar via in treno, sapendo ke non l'avrei mai più rivisto.. mi lasciò quella sera stessa.. al telefono.. con mia mamma dall'altra stanza ke di nascosto ascoltava tutto.. era un incubo.. iniziò diluviare.. quel cielo ke me l'aveva donato adesso piangeva con me la mia stupidità.. E poi il tentato suicidio, le notti a piangere.. i tagli sul corpo.. mesi kiusa in camera al buio.. nascosta da tutta quella gente ke non capiva.. con l'unico pensiero nella mente.. "se non posso avere lui.. ke senso ha vivere?"